Società Como Nuoto
COMONUOTO - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

Pallanuoto | Prima Squadra Maschile | 31/01/2016

DEBUTTO CASALINGO CON SCONFITTA COME DA COPIONE CONTRO BRESCIA

Como Nuoto vs Brescia Waterpolo 5-9 (1-1;1-1;2-4;1-3)

Progressione reti: 0-1;2-1;2-3;3-3;3-5;4-5;4-6;5-6;5-9

Como Nuoto: Garancini, Foti 1, Pagani 1, Beretta, Tettamanti, Todarello, Gavazzi, Mandaglio 1, Lava, Pellegatta, Cantaluppi 1, Fusi 1, Trombetta n.e. All.: Rota

Brescia Waterpolo: Voltolini, Scropetta, Zugni 3, Lambruschi 1, Lanfranco, Montanaro n.e., Sordillo, Di Rocco 2, Sekulic 1, Sedaboni, Tononi 2, Duina, Ricciardi n.e. All.: Castellani

Superiorità numeriche: Como Nuoto  4/12  Brescia Waterpolo 4/10

Note: Lanfranco (B) espulso per proteste a 2’10” del 2° t. Duina (B) a 7’39” del 3° t e Pagani (C) a 7’23” del 3° t usciti per tre falli.

Debutto casalingo bagnato da una meritata sconfitta per la Como Nuoto di fronte al Brescia che non ha entusiasmato, ma che ha dimostrato una preparazione e una solidità che le possono garantire un campionato di vertice. Bella cornice di pubblico sulle tribune di Muggiò a dimostrazione che gli appassionati lariani non hanno abbandonato la squadra nonostante lo scivolone di due categorie.

Entrambe le formazioni al via devono rinunciare ad un elemento: assente l’esperto e possente Maitini tra le rondinelle, ai box con la febbre il centroboa comasco Noseda. Il primo tempo è davvero orribile come ritmo e come contenuti; i locali fanno fatica ad imbastire un’azione offensiva tenuti lontani dal pressing asfissiante del Brescia. Dietro però Garancini è monumentale e respinge ogni pallone che gli capita a tiro. La partita viene sbloccata da Zugni su tiro diretto dai 5 metri, deviato da un braccio lariano che spiazza il nostro numero 1. La Como Nuoto è molto imprecisa in superiorità numerica, ma perviene al pareggio con Mandaglio. Non cambia la musica nel secondo tempo: Fusi ruba palla e si invola solitario firmando il primo e unico vantaggio interno del match. Continuano a fioccare le espulsioni a favore dei comaschi che però mostrano in questo frangente tutta la loro giovane inesperienza e non concretizzano le superiorità numeriche (2/9 lo score a metà gara). Fallito ripetutamente il doppio vantaggio, puntuale arriva il pareggio di Di Rocco, ancora su tiro diretto dopo il fallo. Il Brescia perde due difensori per espulsioni a metà gara, ma continua a difendere con grinta e davanti sfrutta l’esperienza del proprio capitano Zugni che firma il nuovo vantaggio esterno. Como cerca di rimanere aggrappata al match con uno splendido diagonale di Foti, ma due disattenzioni difensive permettono al giovane Tononi e a Lambruschi di scavare il primo break (3-5). Pagani in superiorità rimette in scia i lariani ma il gol che taglia le gambe ai padroni di casa giunge a fil di sirena con Zugni che dribbla Fusi e deposita in rete da due passi. L’ultimo sussulto dei padroni di casa in apertura di secondo quarto con Cantaluppi che, lasciato colpevolmente solo dalla difesa ospite, accorcia le distanze  Perso capitan Pagani per falli la Como Nuoto si siede ulteriormente e non riesce più ad offendere stremata dalla contesa. Arrivano come una sentenza a metà parziale le reti di Tononi e Di Rocco, che, con un bel diagonale a fil di palo dopo un sontuoso dribbling, firma la rete più bella della partita. Sekulic in extraman fissa il 5-9 definitivo.

I commenti di Rota (tecnico Como Nuoto) che al termine analizza con lucidità l’andamento del match ed elogia la direzione arbitrale:

“Sconfitta giusta e salutare bagno di umiltà per i miei. Abbiamo sofferto tanto la loro fisicità, soprattutto ai due metri dove siamo ancora molto leggeri per questo livello. Eppure abbiamo retto bene dietro per tre tempi e sfruttando meglio le superiorità probabilmente ce la saremmo giocata fino alla fine. Migliore in campo Zugni. Ottima la direzione di Savino.”

Per Alessandro Zappa (DS Como Nuoto): "La grinta a volte non basta; una sconfitta giusta contro un avversario più forte e completo. Per tre tempi i ragazzi si sono battuti rimanendo in partita. Un risultato giusto, utile alla crescita del gruppo. I più esperti, come Pagani, affineranno con il tempo il loro ruolo da leader per aiutare i più giovani a credere di più in loro stessi. Fiducioso e contento per il lavoro di crescita che sta imprimendo Checco Rota  alla squadra. Un ringraziamento al numeroso pubblico che ci sostiene ma soprattutto che si fa sentire.



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