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Società Como Nuoto
COMONUOTO - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

Pallanuoto | Prima Squadra Maschile | 19/05/2015

IL PAGELLONE DEL CAMPIONATO DI A1 BY WATERPOLO 24

Si è appena conclusa la 96° edizione del massimo campionato nazionale. Lo scudetto, per la decima volta consecutiva, è finito nella bacheca della Pro Recco che conquista il 29° titolo della propria storia. Voti alti anche per Sport Management e Canottieri: la prima, all'esordio in A1, chiude al terzo posto e vola in Champions League mentre i partenopei, dopo oltre dieci anni, torneranno a calcare il red carpeteuropeo. Ricordando che sul giudizio incide anche quanto fatto in campo europeo, ecco il pagellone della stagione 2014/2015.

AN Brescia 7 - Media aritmetica tra una regular season ai limiti della perfezione (8) e una parte finale di stagione appena sufficiente (6). Era lecito, infatti, aspettarsi qualcosa di più da una formazione capace, nel corso del campionato, di raccogliere ben 61 punti sui 66 a propria disposizione. Nessuno pretendeva dagli uomini di Bovo di strappare il titolo ad una corazzata come la Pro Recco, attualmente la squadra più forte del mondo, ma, nell'anno in cui lo scudetto tornava ad essere assegnato al meglio delle cinque gare, la serie poteva essere portata almeno fino a gara 4. Serie in cui, al di là del gioco mostrato solo a tratti, i bresciani sono venuti meno anche dal punto di vista caratteriale, come dimostrato dai pesanti parziali subiti nelle sfide disputate a Sori (7-2; 6-1), difetto che ha limitato fortemente le possibilità di vittoria di Molina e compagni.

CC Napoli 8 - Regular season piuttosto anonima per la calottine giallo-rosse ma play-off semplicemente da incorniciare e culminati con la conquista del quinto posto finale. Piazzamento che consentirà ai ragazzi di mister Zizza di partecipare, ci auguriamo da protagonista, alla prossima edizione di Euro Cup. Al di là di quello che sarà il cammino europeo dei partenopei, la possibilità di confrontarsi con le migliori squadre del continente sarà certamente una grande opportunità di crescita per i tanti ragazzi presenti in squadra. Una menzione particolare la merita, senz'altro, l'esperto Buonocore, capitano e simbolo del Circolo del Molosiglio, che due anni fa, chiusa la propria esperienza con il Posillipo, decise di scendere in A2 per aiutare la sua "Canottieri" a tornare laddove il blasone e la storia giallo-rossa meritano di stare.

CN Posillipo 7 - Voto chiaramente condizionato dall'ottavo posto con il quale si è concluso il campionato e che, vista la conquista dell'Euro Cup, sarebbe potuto essere più alto. Hanno pesato, e non poco, nella sfida contro i cugini della Canottieri, l'energie spese contro l'Acquachiara, sia in coppa che nei quarti di finale, così come le assenze per infortunio del montenegrino Radovic e del versatile Renzuto Iodice. Fatto sta che, dopo decenni, il Posillipo non parteciperà a nessuna competizione europea, un motivo e una possibilità in più per provare a fare qualcosa di più entro i confini nazionali. Da dieci, però, la reazione di un gruppo che, prima del ritorno in panchina di mister Occhiello, giaceva nelle zone basse della classifica e sul quale nessuno, neanche il più ottimista dei tifosi rosso.verdi, avrebbe puntato un solo euro.

Carisa RN Savona 5 - Sebbene l'obiettivo dichiarato dalla società da inizio stagione prevedesse una salvezza tranquilla, era più che lecito aspettarsi qualcosa di più dai ragazzi allenati da mister Angelini. Squadra giovane, ma ricca di talento, e completata da giocatori di una certa esperienza, la Rari ligure aveva tutte le carte in regola per confermare il quinto posto maturato al termine della regular season. Buono il cammino europeo, così come la sfida nei quarti di finale contro la Sport Management, ma pesa come un macigno il 13-3 subito in casa contro il Bogliasco, sconfitta che ha precluso ai savonesi la possibilità di giocarsi la partecipazione alla prossima Euro Cup. A proposito del tanto chiacchierato derby contro Deserti e compagni, è bene fugare, nell'interesse di entrambe le formazioni, ogni dubbio sulla presunta "arrendevolezza" dei padroni di casa. Due espulsioni per reciproche scorrettezze, la ferita al sopracciglio subita da Ravina e tutta una serie di contatti al limite della sportività, dovrebbero convincere tutti della regolarità della partita.

Carpisa Yamamay Acquachiara 6,5 - Al netto della delusione per la finale di Euro Cup, stagione positiva anche per gli uomini di mister De Crescenzo. Non era facile, né scontato, che il "Professore" riuscisse a dare subito una precisa identità di gioco ad una squadra che, rispetto alla passata stagione, aveva cambiato ben otto giocatori. Il cambiamento, invece, quasi non si è avvertito e, fin dalle prime uscite stagionali, è sembrato che i vari Paskvalin, Lanzoni, Marziali, Gitto e via via tutti gli altri, avessero sempre giocato all'ombra del Vesuvio. D'altra parte, parla chiaro la splendida regular season disputata dai bianco-azzurri che, in quattro stagioni in A1, mai avevano chiuso al terzo posto in classifica. Solo quattro le sconfitte rimediate da Perez e compagni, contro Pro Recco, Brescia e Sport Management, sedici le vittorie e due pareggi per un totale di 5o punti, otto in più rispetto al campionato scorso, con il croato Petkovic autore di 59 reti e leader indiscusso della classifica cannonieri. La Champions, però, è sfuggita al cospetto di una grande BPM ma ciò non può macchiare la buona stagione disputata dai partenopei.

Como Nuoto 6,5 - Missione compiuta per la formazione lariana che, galvanizzata da un ottimo inizio di campionato, ha raggiunto il proprio obiettivo stagionale con largo anticipo e senza mai essere realmente coinvolta nella lotta per non retrocedere. Gran parte del merito va al tecnico croato Ratko Stritof che da ex difensore, vincitore di una medaglia d'argento ai giochi olimpici di Atlanta 1996, ha fatto della fase difensiva uno dei punti forza della propria squadra. È mancato qualcosa, invece, dal punto di vista realizzativo con Gaffuri e compagni che si sono rivelati l'attacco meno prolifico del campionato. Resta un pò di rammarico, però, per la seconda parte di stagione e per le otto sconfitte subite nelle ultime nove giornate che hanno precluso ai bianco-azzurri la possibilità di accedere ai playoff. Mezzo punto in più, infine, per lo splendido pubblico comasco che, per il secondo anno consecutivo, è stato il più numeroso dell'intera serie A1, con una media di 573 spettatori per ogni partita casalinga.

Pro Recco 10  - Come il numero di scudetti consecutivi vinti dalla società ligure. Registrati gli strali e le critiche di chi accusa, forse giustamente, la coppia Volpi-Barreca di aver rovinato il campionato italiano, resta l'impresa compiuta da un gruppo di ragazzi che hanno la sola "colpa" di essere semplicemente i migliori. Guidati dal sergente Milanovic, chiamato a raccogliere l'eredità di un certo Pino Porzio, Tempesti e compagni sono entrati di diritto nella storia della pallanuoto nostrana. La stagione, però, non è ancora finita perché c'è ancora una Champions da conquistare e, vista la concorrenza, sarebbe una delusione non riuscire a riportare a Sori il trofeo per club più importante del continente. D'altra parte, dopo la scialba figura fatta l'anno scorso, è questo il vero obiettivo stagionale dei bianco-celesti che arrivano alle Final Six di Barcellona, in programma dal 28 al 30 maggio, da favoriti e forti di un ruolino di marcia semplicemente perfetto.

RN Bogliasco 7 - Stagione da incorniciare anche per la Rari di mister Bettini che, oltre ogni più rosea aspettativa, si è giocata un posto in Euro Cup fino alle battute finali della sfida contro la Canottieri. La salvezza, vero obiettivo stagionale, non è mai stata in discussione e, aspetto ben più importante, i tanti giovani presenti in squadra sono notevolmente maturati dal punto di vista tecnico, tattico e caratteriale. Merito del lavoro svolto dal tecnico ligure che, con l'aiuto dei pochi giocatori esperti presenti in rosa, ha saputo forgiare una squadra solida, organizzata e a tratti perfino spavalda nel provare a giocarsela alla pari contro qualsiasi tipo di avversario. L'esplosione dei vari Bianchi, Gavazzi e Guidi, vincitori del torneo di Baku riservato agli under 17, conferma quanto detto in precedenza e fa ben sperare per il futuro della società presieduta dal presidente Gavazzi e "governata" dal team manager, nonché direttore sportivo, Gianni Fossati. Chiosa finale, più che doverosa, per l'eterno Arnaldo Deserti che, a 36 anni suonati, ha trascinato i bianco-azzurri a suon di gol ed è stato un esempio costante per i suoi giovani compagni di squadra.

RN Florentia 4 - Stagione maledetta, invece, per la gloriosa Rari fiorentina che, fino a poche stagioni fa, era abituata a lottare per coppe e scudetti. Prima retrocessione, dunque, per l'unica squadra sempre presente in massima serie e che fu dei vari De Magistris, Lonzi, Pandolfini e via dicendo fino ad arrivare ai più recenti Sottani, Molina ed Espanol. Retrocessione che ha origini, però, lontane e che coinvolge, o almeno dovrebbe farlo, anche le istituzioni, sportive e non, della città toscana. Poche le colpe dei ragazzi allenati da mister Vannini che, fatta eccezione per i soli Coppoli e Gambacorta, si è ritrovato a lavorare con un gruppo obiettivamente di caratura inferiore rispetto alle altre squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. Chi per inesperienza dovuta alla giovane età, chi per limiti tecnici, i ragazzi in calottina bianco-rossa sono andati incontro ad un destino che, sin dalle prime giornate di campionato, è sembrato inevitabile.

Roma Vis Nova 5 - Le tre sole vittorie ottenute in campionato, di cui due raccolte nel corso del girone d'andata, la dicono lunga sulle difficoltà incontrate dalla formazione giallo-rossa. Il gruppo affidato a mister Ciocchetti, uno degli eroi della prima storica promozione in massima serie, ha pagato il fatto di essere quello dall'età media più bassa dell'intera A1 così come hanno influito, e non poco, le lunghe assenza di capitan Innocenzi e di Cristiano Mirarchi. La salvezza non era certamente un obiettivo facile da raggiungere ma in più di una circostanza i leoni, in casa come in trasferta, hanno gettato alle ortiche partite che potevano essere gestite meglio. Ci riferiamo, per esempio, alle due sconfitte rimediate contro il Como e al k.o. subito alla Nannini di Firenze, unica vittoria stagionale della Rari toscana, che avrebbero consentito ai giallo-rossi almeno di lottare fino alle ultime giornate di campionato.

S.S. Lazio 5,5 - Salvezza raggiunta senza affanni, questo è fuori discussione, ma questa squadra poteva fare di più? Se la risposta, come noi crediamo, è si ecco spiegato il voto dato alla truppa allenata da mister Formiconi. Riteniamo, infatti, che le aquile non avessero niente da invidiare ad altre formazioni che hanno dovuto rimandare le proprie vacanze e che la voglia di partecipare ai playoff potesse alla fine fare la differenza. Così come l'anno scorso, invece, siamo qui a commentare una salvezza che non ha nulla di miracoloso, sia per il valore degli avversari e soprattutto viste le potenzialità della squadra capitolina. Ottimo, comunque, l'inserimento dello statunitense Samuels, così come il contributo dell'intramontabile Vittorioso che, a 42 anni compiuti, è stato l'italiano più prolifico dell'intero campionato con ben 45 reti realizzate. Fanno ben sperare per il futuro, invece, le buone potenzialità espresse dal classe 1997 Cannella, giocatore duttile e dotato di un'ottima conclusione dalla distanza.

BPM Sport Management 9 - “E’ un grande risultato, del tutto inaspettato ad inizio stagione, ma vogliamo continuare a crescere. Prospettive future? Prendere il posto del Brescia e giocarci lo scudetto con la Pro Recco”. Sintetico ma preciso il pensiero del Presidente Tosi al termine della sfida di sabato contro l'Acquachiara. Gara 2 della finale per il 3° e 4° posto che ha sancito la partecipazione alla prossima edizione della Champions dei ragazzi di Gu(ru) Baldineti. Ed è stato proprio il tecnico, all'anagrafe Marco, il vero valore aggiunto della formazione scaligera che, al primo anno in serie A1, ha raggiunto un terzo posto dal sapore di Scudetto. L'ex Pro Recco ha forgiato una squadra solida in fase difensiva, terza miglior difesa del campionato, e cinica al cospetto degli estremi difensori avversari e che ha trovato nella continuità dei vari Volarevic, Luongo e Bini uno dei suoi punti di forza. Il bello, però, viene adesso ma le parole del Presidente, consapevole che la squadra andrà rinforzata e soprattutto ringiovanita, fanno presagire un futuro ricco di soddisfazione per i mastini del nord-est.

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