Società Como Nuoto
COMONUOTO - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

Pallanuoto | Masters over 30 | 21/04/2017

Erano sette...i magnifici sette...direbbe John Sturges

Beh… (o bhe? Bah…o bha?!?!?!? Cominciamo bene!!!) questa ve la voglio proprio raccontare. Stiamo parlando di quel gruppuscolo di atleti simpatici e attempati, nonché in buona parte stempiati, composto da trentenni (evvabbè), quarantenni (aiaiai) e financo cinquantenni (ma nooo!!!) che da anni all’ora della camomilla conciliatrice di un sano riposo notturno si butta invece in piscina. Parliamo di quella squadra Master che l’altra sera a Brescia ha scritto una delle tante pagine da ricordare della sua storia mai ingloriosa. Ha vinto, forse, contro ogni pronostico??? Macché. Ha pareggiato all’ultimo secondo dopo un match tiratissimo, fisico, con botte, occhi neri, espulsioni a iosa, ingiustizie arbitrali e consimili??? Nemmeno. E allora? Direte voi…Il risultato è stato quello pronosticabilissimo,  il risvolto storicobarraeroico è che la Como Nuoto si è presentata a Brescia con sette giocatori e due portieri!!! Ovvero, considerando che l’unico cambio era l’allenatore che si era fatto inserire in formazione ma sperava proprio di non entrare, la squadra avrebbe dovuto giocare tutta la partita senza cambi!!! E così è stato: dopo aver valutato se non presentarsi, aspettare che un paio di giocatori sciogliessero le riserve (vengo forse sì, anzi di sicuro no, persino vengo anch’io, no, tu no), si parte e vada come vada. Riscaldamento: mezza piscina per mezza squadra, praterie sconfinate, controllo dell’arbitro e poi il coach scioglie le riserve. “Raga, vi comunico i primi sette….”.un attimo di sconcerto, poi grasse risate: i primi sette sono gli UNICI sette!!! Tra chi ha mal di gamba, chi si allena da due settimane, chi è già nonno ma è bello arzillo e chi non lo è ancora e per questo è arzillo, il match inizia. Brescia non forza, la Como Nuoto non accelera, ed il primo tempo finisce 2 a 1. L’unica mossa a disposizione del coach è chiamare il time-out nel quale la squadra rifiata, per ripartire determinata a non subire. Lucini segna, Raimondi ispira lo schema 7 con l’uomo in più (col cacchio vi dico qual è) e segna da par suo, Monti e Santonastasi lottano come tigri contro la leonessa, mentre Angelino mantiene inaspettatamente la calma evitando dannose espulsioni. Insomma: inizio quarto tempo, 6 a 4 per Brescia, rigore inventatissimo in favore della Como Nuoto! In acqua un vecchio pallone giallo, fuori norma (vero!!! Facciamo ricorso?!?): Mennillo ha già a referto una rete rocambolesca sul fatidico schema 7, Castellano lo ipnotizza…e respinge! Basta, è finita, il resto è Teo Bazzi tra i pali che para come Bosco, Mennillo sconsolato che chiede il cambio al coach che così ha la scusa per bere un quarto di vino bianco poco dopo a tavola. Punteggio finale: 9 a 4 per Brescia con tanti ringraziamenti ai padroni di casa per lo spirito col quale hanno affrontato una Como Nuoto un po’ disarmata ma mai in disarmo. Ci si guarda a fine partita, e nessuno è deluso o amareggiato, anzi: una piccola pagina di resistenza pallanuotistica è appena stata scritta, e gli eroi di giornata ricorderanno anche questa avventura sportiva con moltissima gioia. La stessa che lo scrivente ha sentito nel vedere la sua Como Nuoto rimboccarsi le maniche (per modo di dire…) e non piangere sulle proprie disgrazie. Un buon viatico in vista del prossimo incontro, dove tutti saranno presenti e la vittoria certamente non sfuggirà: Piacenza è avvisata….

LA FORMAZIONE: BOSCO, MENNILLO (1), DRAMMIS, LUCINI (2) (e 2 assistsz), SANTONASTASI, MONTIMARCO, RAIOMONDI (1), ARNABOLDI, BAZZITEO

                 POLCO (a scanso di equivoci, Poldo-coach…!)



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